lunedì 16 maggio 2011

La guerra è finita



Non ci sono più notizie. La guerra ha stufato, i clandestini sono sempre gli stessi, Gheddafi gioca a nascondino, i rifugiati sono là nel deserto lontani da casa nostra e quindi non ci disturbano, i morti sembrano i numeri della lotteria, terroristi hanno petardi che con il passa parola diventano bombe atomiche, Al Qaida lotta per diventare il padrone del mondo... La fobia di sapere tutto, prima di tutti. La guerra delle notizie: a chi la trova prima e a chi la spara più grossa. Non se ne puo’ più. Dov’è la vecchia macchina da scrivere, dov’è il rapporto umano, dove sono i francobolli. Ci vorrebbe un attimo di pausa e di riflessione.

Una volta si andava al cinema, si comperavano i pop corn e per due ore si veniva proiettati in un mondo irreale dove c'erano spie, super macchine, armi potentissime, intighi incredibili e alla fine i buoni vincevano sempre. Si riaccendevano le luci della sala e si tornava alla vita reale. Oggi i film hanno invaso il mondo e tutto è diventato all’ordine del giorno. Una brutta gatta da pelare anche per i registi, il mondo ha rubato tutte le loro idee. Io guardo solo cartoni animati, quelli belli dove regna la serenità e lotto una guerra domestica con le Spices Girls, per fortuna arriva Pippi Calzelunghe che ci salva tutti.

Sarà questo angolo di mondo in cui le cose vanno sempre peggio o sarà questa lingua complicata che mi mette in difficoltà ma ho l’impressione che la nave stia affondando. La falla si è aperta nel mondo arabo con la Rivoluzione in Tunisia ed ora piano piano si imbarca acqua come il Titanic. Egitto, Algeria, Siria, Yemen e via di seguito tutti gli altri. “Giro giro tondo tutti giù per terra”! Frattini ci ha raccontato una favola bellissima a cui nessuno aveva creduto, forse solo lui, “in due o tre settimane al massimo la missione in Libia è conclusa”. L’accordo stipulato con il Qatar è stato un vero successo.

Anche Berlusconi e Maroni avevano vinto la lotteria con il viaggio a Tunisi nel quale avevano risolto il problema dell’immigrazione clandestina. Infatti i clandestini sono diminuiti, 1.200 sbarchi negli ultimi giorni, roba da poco. Mi piacerebbe sapere dove metterà i libici o li rispedirà a Misurata? Forse il suo amico Sarkozy avrà un’idea anche a proposito.

Oggi leggo il Corriere della Sera con la notizia della cellula di Al Qaida sgominata in Tunisia, kamicaze ecc.. ecc... Quale scopo hanno queste notizie non si sa: aumentare la tiratura dei giornali o spaventare la gente. I due presunti terroristi avevano scavato una trincea nel deserto in cui ripararsi e avevano con loro dell’esplosivo, alcune munizioni, documenti falsi, soldi (euro e dinari tunisini). Come gli stupri sono “normali” in guerra anche “uomini armati” credo siano normali in una zona calda come l’estremo sud della Tunisia. Sicuramente il Ministero dell’Interno tunisino ha peccato di ingenuità pensando solo a salvare vite facendo entrare tutti i rifugiati, ma anche qua tra tante mele buone c’è quella marcia. Adesso si gioca alla caccia al tesoro e piano piano si trovano armamenti dispersi nelle montagne e sono aumentati i controlli alle frontiere. Dove finiremo. Aspettiamo gli aiuti umanitari dall’Europa, forse quelli risolveranno i problemi di tutti. Mi piacerebbe chiedere a Frattini se la sua previsione è ancora valida, 10 giorni sono già passati. Perchè se è cosi’ voglio essere la prima a dare per una volta una buona notizia... la guerra è finita!

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