martedì 19 luglio 2011

Djerba sopravvive

A Djerba stiamo vivendo una situazione molto particolare, insolita, pesante e complessa. La Tunisia, uscita dalla rivoluzione, non riesce a riprendere a pieno ritmo la sua vita normale. Non aiuta negli ultimi mesi la guerra il Libia. 
Il turismo, fonte primaria dell’economia dell’isola, quest’anno non decolla. Scarseggiano le prenotazioni e molti hotel sono rimasti chiusi. Un reportage di France 24 testimoniava bene la situazione e la crisi di tutto l’indotto, storie di gente comune che si ritrova senza lavoro con famiglie da mantenere alle spalle. 
In piu’gli impegni non rispettati da operatori turistici stranieri hanno determinato una situazione imbarazzante, come se tutti vivessimo nel limbo in balia degli eventi. 
La frontiera con la Libia dista 135 km e gli effetti della guerra si sentono in  maniera evidente e soprattutto si vedono. Si vedono nelle strade, invase da migliaia di rifugiati. Invasioni pacifiche “senza bandiera” dove pro Gheddafi e ribelli sono costretti a mantenere un equilibrio per salvare le loro famiglie. A Djerba incontriamo un’infinità di macchine libiche , soprattutto dalla Tripolitania, si contano circa 10.000 rifugiati in questo momento ed il numero continua ad aumentare. 
Meno fortuati sono quelli che sono rimasti ancora rilegati nei campi a Dhiba, Ramada, Tataouine, Chucha, Ras Jedir. Ora inizia a farsi sentire anche il caldo con temperature che superano i 40° e le tende dell’UNHCR non sono adatte a queste temperature, la vita nei campi è diventata un’inferno. La solidarità continua anche se con difficoltà. Si avvicina il mese del Ramadan, la NATO ha già comunicato che non sospenderà i bombardamenti e per la Tunisia si prepara un mese di agosto molto difficile.
La regione di Tataouine con i suoi 60.000 rifugiati aspetta gli aiuti alimentari stanziati dall'UNHCR, esiste la delibera dello scorso mese ma materialmente non è ancora arrivato nulla. Si sopravvive grazie alle donazioni ed ad un credito dato alla Mezzaluna tunisina.
Disoccupazione, scarseggiano alcuni prodotti alimentari di prima necessità, cominciano a mancare i soldi. La sola cosa che non manca sono i libici. 
Pochi e timidi turisti rimangono negli hotel sulla spiaggia, qualche escursione all’isola dei fenicotteri, niente piu’ circuiti o escursioni nel deserto. Anche le agenzie ricettive si ritrovano in difficoltà. Una in particolare, in questo periodo, ha “adattato” il suo lavoro alle esigenze della situazione. La Lotos Voyages ha una lunga storia da raccontare su questo periodo della vita dell’isola. E’ stata una delle prime arrivata a Ras Jedir a febbraio mettendo a disposizione i suoi mezzi per trasferire i rifugiati verso l’aeroporto di Djerba, verso quei voli umanitari messi a disposizione per il rimpatrio di quella marea umana fatta di lavoratori che avevano cercato fortuna in Libia. Andata con carichi di coperte e viveri, rientro con un carico umano. La grande umanità e professionalità del proprietario, Bechir, non si è fermata davanti a niente.  Non ha resistito al grido di aiuto dei campi di Ramada e Dhiba e ha caricato i nostri scatoloni, una, due, dieci volte per quei bambini che non hanno nessuna colpa se non quella di essere nati nel posto sbagliato. L’attività abituale è stata stravolta, si prenotano hotel per pochi turisti, ma tanti giornalisti; non si fanno piu’ escursioni nel deserto ma trasferimenti dall’aeroporto a Ben Guarden per quelli che vogliono prendere il pullmino per Tripoli; trasferimenti con autista a Sfax per il famigerato visto per la Libia; trasferimenti a Tataouine, Ramada per i fotografi e giornalisti che vogliono incotrare i ribelli libici; trasferimenti fino alla frontiera piu’ a sud a Dhiba per vedere di che colore è la bandiera al valico o le lunghe file di auto che aspettano di entrare in Tunisia. Questa è la vita a Djerba in questo bizzarro periodo, con la speranza comune di tutti che passi quanto prima e si possa riprendere una vita normale.
Per chi avesse bisogno segnalo il numero della Lotos Voyages Tél : (+216) 75 620 675 / 75 620 480 Fax : 75 620 676 E-mail : lotos@planet.tn, troverete sicuramente un valido aiuto per tutta la logistica in Tunisia, da Djerba a Tunisi.


Questo è il reportage di France 24 https://www.facebook.com/video/video.php?v=196714403709208&oid=136724949679735&comments

1 commento:

  1. Sono addolorato per la situazione critica dei jerbiani, ai quali mi sento tuttora molto vicino.
    Conoscenti mi hanno informato che anche la situazione sanitaria e' difficilissima per chi non puo' pagarsi le cure privatamente. Potete confermare questa notizia, o parlarne in un prossimo blog ?
    Grazie, e un caloroso augurio dall' Italia.
    Andrea Massimo Pinna, ( andrea_pinna@yahoo.it )

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