Per chi ama il deserto, il sud della Tunisia offre paesaggi fantastici, una natura incontaminata, una cultura coinvolgente. Il nostro viaggio aveva come destinazione la regione di Bir Aouina, avevamo già visitato la zona ma mai in inverno. Accompagnati da autisti esperti di deserto abbiamo raggiunto questo angolo di paradiso.
Tra dune di sabbia rossa, un piccolo laghetto pieno di vita. Un gregge di pecore e le gazzelle; rondini dalle ali blu che si avvicinano senza paura per raccogliere poche briciole di pane. L’acqua è il bene più prezioso.
La notte in tenda. Il cielo infinito pieno di stelle, nessun rumore. La serata vicino al fuoco con le nostre guide nomadi di Douz che ci raccontano storie di vita quotidiana, una lotta contro la sabbia per sopravvivere. Lamin ci dice che non esiste un “scuola per guide” sahariane, lui ha imparato a conoscere il deserto facendo il pastore, percorrendo avanti ed indietro le piste con i suoi animali alla ricerca di qualche zona con un po’ d’erba.
Il deserto conserva nella sua sabbia tanti tesori. Nella zona di Ksar Ghilane, dopo il fortino sui promontori in direzione di El Biben basta una passeggiata per trovare punte di frecce risalenti all’era preistorica.
Ma il tesoro più grande è stato scoperto da un gruppo di esperti dell’Ufficio Nazionale delle Miniere Tunisino e dall’Università degli Studi di Bologna, a sud di Tataouine. Lo scheletro completo di un sono dinosauro erbivoro è stato ritrovato ad una profondità di 50 cm. Le dimensioni sono impressionanti: 15 metri di lunghezza totali, 150 cm di bacino, 50 cm per ogni vertebra componente la coda, la carcassa integra per un totale di 5 quintali di ossa ci spiega Habib Aljène ingeniere dell’Ufficio Nazionale delle Miniere.
Il primo dinosauro completo ritrovato nella regione. Verrà trasportato nel mese di aprile a Bologna dove sarà sottoposto ad indagini scientifiche e successivamente troverà posto nel Museo della Memoria della Terra di Tataouine. La scoperta servirà a ricostruire l’evoluzione del Nord Africa e le ragioni della desertificazione.
Non è la prima scoperta che viene fatta in questa zona. L'impronta di un dinosauro carnivoro era stato già ritrovato su una montagna a Chenini, nello stesso governatorato.
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